GTA VI mostra finalmente il gameplay su Netflix: tutte le novità dell’extended look

Rockstar ha presentato in anteprima mondiale su Netflix un lungo approfondimento dedicato al gameplay di GTA VI, mostrando Vice City, i protagonisti Jason e Lucia e numerose nuove meccaniche. Tutto questo hype è stato davvero ripagato?

Kappa Kikko

8/27/20264 min read

Oh regà, finalmente ci siamo.

Dopo oltre un decennio di attesa, mille leak, indiscrezioni e filmati rubati, Rockstar ha finalmente deciso di mostrarci GTA VI come non lo avevamo mai visto prima: ben 26 minuti di video presentati in anteprima mondiale su Netflix.

E non parliamo del solito trailer pieno di scene spettacolari ma avaro di informazioni. Questa volta abbiamo visto davvero Vice City, Jason e Lucia in azione e molte delle meccaniche che ci accompagneranno nel nuovo capitolo della saga.

La domanda, però, è una sola: dopo tutto questo hype, Rockstar è riuscita davvero a ripagare l’attesa?

26 minuti che sembrano un film. Ma è davvero tutto gameplay?

Partiamo dalla cosa più evidente: GTA VI è fuori di testa a livello visivo.

In alcuni momenti sembra letteralmente di guardare un film e la quantità di dettagli presenti in ogni scena è quasi esagerata. Persone che fanno cose, locali pieni, strade vive, animali, veicoli e ambienti che sembrano avere una propria identità. Vice City non dà l’impressione di essere semplicemente una grande mappa, ma un posto che continua a vivere anche quando noi non stiamo facendo nulla.

Rockstar ha dichiarato che il filmato è stato registrato su una PlayStation 5 base. Se il gioco finale riuscirà davvero a mantenere questo livello senza far decollare la console dal mobile, siamo davanti a qualcosa di enorme.

Detto questo, bisogna anche mantenere un minimo di calma: il video è chiaramente montato per mostrare GTA VI nelle condizioni migliori possibili. Abbiamo visto vero gameplay, sì, ma selezionato, ripulito e alternato a sequenze narrative. Prima di gridare al miracolo aspetterei di vedere una partita completa, senza tagli e senza montaggio cinematografico.

Jason e Lucia non sembrano due semplici protagonisti

Una delle cose che mi ha colpito di più è il rapporto tra Jason e Lucia.

Rockstar non sembra aver creato semplicemente due personaggi tra i quali passare durante le missioni. I due vivono insieme, litigano, scherzano, si aiutano e finiscono puntualmente nei guai. Insomma, la classica relazione sana costruita tra rapine, sparatorie e inseguimenti della polizia.

Dal filmato si capisce che il loro rapporto avrà un peso importante anche nella storia. Non sappiamo ancora quanto potremo influenzarlo con le nostre scelte, ma l’impressione è che GTA VI voglia raccontare qualcosa di più personale rispetto al classico protagonista che parte dal nulla e prova a conquistare la città.

La dinamica ricorda inevitabilmente Bonnie e Clyde, ma con tutto lo stile assurdo, provocatorio e sopra le righe tipico di GTA. E, almeno da questi primi 26 minuti, Jason e Lucia sembrano funzionare davvero bene insieme.

Vice City ha una vita a parte

La vera protagonista del video, però, potrebbe essere proprio Vice City.

Spiagge, locali, quartieri malfamati, paludi, strade piene di persone e una quantità di situazioni assurde praticamente ovunque. Ogni zona sembra avere un’identità precisa e, soprattutto, il mondo non dà quella sensazione di essere stato costruito soltanto per aspettare il nostro arrivo.

Gli NPC chiacchierano, reagiscono, litigano e svolgono le proprie attività. Nel frattempo vediamo animali, traffico, eventi casuali e ambienti pieni di piccoli dettagli. La sensazione è quella di una città enorme, ma anche molto più densa rispetto al passato.

Ed è proprio questa densità a interessarmi più delle dimensioni della mappa. Perché diciamocelo: avere una mappa gigantesca serve a poco se poi per metà del tempo stiamo guidando nel nulla. Preferisco cento volte una Vice City più viva, piena di luoghi visitabili e situazioni imprevedibili.

Se Rockstar riuscirà davvero a mantenere questo livello durante tutta l’esperienza, GTA VI potrebbe diventare uno di quei giochi nei quali entri per fare una missione e, 3 ore dopo, ti accorgi di non averla nemmeno iniziata.

Il gameplay sembra molto più profondo

Sul fronte del gameplay, Rockstar sembra aver preso parecchie idee da Red Dead Redemption 2 e averle adattate alla follia di GTA.

Nel video vediamo sparatorie più pesanti, interazioni con personaggi e animali, rapine, inseguimenti e la possibilità di passare da Jason a Lucia. Anche rubare un’auto sembrerebbe essere diventato meno immediato: non sempre basterà rompere un vetro, salire e partire come se nulla fosse.

Pure la polizia dovrebbe essere più intelligente. Vestiti, veicoli e comportamento potrebbero influire sulla possibilità di essere riconosciuti, rendendo le fughe un po’ più ragionate rispetto al classico “vernicio la macchina e improvvisamente nessuno sa più chi sono”.

Ovviamente bisognerà capire quanto di tutto questo funzionerà davvero durante una normale partita. Nei trailer ogni meccanica sembra rivoluzionaria; poi magari, dopo dieci ore, troviamo tutti il sistema più veloce per aggirarla. Ma l’impressione è che Rockstar voglia rendere anche le azioni più semplici meno automatiche e più credibili.

La sfida sarà riuscire a farlo senza trasformare GTA in un simulatore nel quale dobbiamo ricordarci persino dove abbiamo lasciato le chiavi della macchina.

E in tutto questo c’è anche MikeShowSha

La cosa interessante per noi italiani è che tra i pochi creator coinvolti da Rockstar c’è anche MikeShowSha.

Il creator ha raccontato di essere stato invitato a luglio negli studi di Rockstar North, a Edimburgo, per scoprire GTA VI in anteprima. Non il classico viaggio stampa nel quale guardi un trailer insieme ad altre cinquanta persone: ha avuto accesso a informazioni e materiale che potrà approfondire pubblicamente dopo la presentazione ufficiale.

Ed è un riconoscimento enorme, indipendentemente dal fatto che vi piaccia o meno il suo modo di fare contenuti. Essere scelto da Rockstar per rappresentare il pubblico italiano nella campagna di uno dei videogiochi più attesi di sempre non è esattamente una collaborazione che capita tutti i giorni.

Il suo approfondimento dovrebbe arrivare il 29 agosto e sarà interessante capire cosa abbia effettivamente visto, quanto abbia potuto provare e quali dettagli sia autorizzato a raccontare. Aggiornerò quindi questo articolo appena avremo informazioni dirette, evitando nel frattempo di spacciare indiscrezioni e supposizioni per fatti confermati.

Quindi, l’hype è stato ripagato?

Per quanto mi riguarda, sì: questo extended look mi è piaciuto parecchio e GTA VI sembra veramente una bomba.

Tra i commenti sui social, però, ho letto anche diverse critiche da parte di chi lo considera troppo simile a Red Dead Redemption 2. L’influenza si vede: dalle animazioni al peso dei movimenti, passando per le interazioni e il modo in cui Rockstar sembra voler rendere il mondo più credibile.

Sinceramente, però, non riesco a considerarlo un difetto. Red Dead Redemption 2 rimane ancora oggi uno degli open world più vivi e dettagliati mai realizzati. Se Rockstar è riuscita a prendere quella profondità, velocizzarla e trasportarla nella follia di Vice City, per me partiamo già da una base clamorosa.

Ovviamente un video montato alla perfezione non basta per giudicare un gioco così grande. Restano ancora molte domande e servirà vederlo in una partita vera, senza tagli e senza scene selezionate appositamente per farci impazzire.

Ma dopo questi 26 minuti una cosa è certa: l’attesa fino al 19 novembre sarà ancora più lunga.

E voi che ne pensate? Rockstar ha ripagato l’hype oppure GTA VI vi è sembrato troppo simile a Red Dead Redemption 2?

Link pagina ufficiale rockstargames

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